Franciacorta

In vent'anni la Denominazione, la prima esclusivamente dedicata al Metodo Classico, ha raggiunto un altissimo grado di visibilità, ponendosi come marchio riconosciuto delle bollicine italiane di pregio. Il che ha comportato una notevole stabilizzazione della proposta, imperniata su un "gusto Franciacorta" piuttosto morbido, suadente, mai tagliente o troppo aggressivo. Questo dovrebbe aiutare tutti, produttori e consumatori, a porre fine al confronto tra Franciacorta e Champagne,: 800 chilometri di distanza significano due terroir diversi e inimitabili, determinanti aldilà dello stile produttivo della singola cantina. Le uve consentite sono esclusivamente Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. La rifermentazione in bottiglia deve durare almeno 18 mesi, 30 nel cso di pregiati millesimati. Le versioni più diffuse, con residuo zuccherino crescente, sono Pas Dosé, Extra Brut e Brut. Il più docile Franciacorta Satèn (solo da uve bianche) deve limitare a 5 le atmosfere di pressione, contro le usuali 6.